La rete pubblica italiana acquisisce i diritti in seconda finestra del reboot firmato Fox e Fremantle, con Stephen Amell protagonista
Il reboot di «Baywatch» fa già mercato prima ancora di andare in onda: Rai 2 ha acquisito i diritti italiani in seconda finestra della serie, strappando l’accordo mentre la prima finestra è ancora in mano a Prime Video Italy. La notizia è stata annunciata da Fremantle a MIPCOM, in coincidenza con la première della serie prevista per la serata stessa, a ulteriore dimostrazione della strategia distributiva aggressiva messa in campo dall’operazione.
RAI 2 BATTE PRIME VIDEO SUL TEMPO
La nuova produzione, composta da 12 episodi, è co-prodotta da Fremantle e Fox Entertainment. Al timone creativo siede Matt Nix, già showrunner di «Burn Notice» e «The Gifted», mentre alla regia del primo episodio è stato chiamato McG, noto per aver diretto «Charlie’s Angels». Tra i produttori esecutivi figurano anche Michael Berk, Greg Bonann, Doug Schwartz, Dante Di Loreto e Mike Horowitz. Il debutto americano è fissato su Fox per gennaio 2027.
Stephen Amell veste i panni di Hobie Buchannon, personaggio che porta il cognome di famiglia della serie originale. Al suo fianco, Jessica Belkin interpreta Charlie Vale, Shay Mitchell è Trina, Hassie Harrison è Nat, Thaddeus LaGrone è Brad, Noah Beck è Luke e Brooks Nader è Selene. La serie punta anche sulla nostalgia: David Chokachi riprende il ruolo originale di Cody Madison, mentre Livvy Dunne interpreta Grace. In veste di guest star tornano anche Erika Eleniak (Shauni McClain), Michael Bergin (Jack J.D. Darius) e Kelly Packard (April Giminski).
STEPHEN AMELL E IL CAST DEL REBOOT
Sul fronte internazionale, Prime Video detiene già i diritti per Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Benelux, Svizzera, Austria, Turchia, Canada, America Latina e India. Sky ha acquisito i diritti per Regno Unito e Irlanda, mentre Stan coprirà il mercato australiano. La distribuzione internazionale è gestita interamente da Fremantle, mentre Fox Entertainment Global gestisce i diritti per il mercato domestico americano.
Al De Azpiazu, SVP Distribution di Fremantle per l’Europa francofona e germanofona, Italia, Spagna e Portogallo, ha definito l’accordo un segnale chiaro della forza del brand:
Baywatch, brand che resiste a tutto
La serie originale di «Baywatch», trasmessa dal 1989 al 2001, raggiunse nella prima metà degli anni Novanta un’audience stimata in 1,1 miliardi di spettatori settimanali in 148 paesi, rendendola di fatto la fiction più vista della storia della televisione mondiale: un primato che nessun reboot ha mai replicato. Il tentativo cinematografico del 2017 con Dwayne Johnson e Zac Efron incassò appena 177 milioni di dollari a fronte di un budget di 69 milioni, venendo stroncato dalla critica (18% su Rotten Tomatoes) e dimostrando che il brand non si presta facilmente alla trasposizione su grande schermo. La scelta di affidarsi a Matt Nix è significativa: «Burn Notice» tenne USA Network in cima agli ascolti via cavo per sei stagioni consecutive tra il 2007 e il 2013, con una media di 6-7 milioni di spettatori a episodio. Il deal con Rai 2 prima del lancio è una mossa insolita nel mercato delle seconde finestre, dove normalmente si tratta dopo che i dati di ascolto della prima finestra sono disponibili: Fremantle ha evidentemente preferito monetizzare subito il valore nostalgico del marchio piuttosto che attendere la prova del fuoco degli spettatori di Prime Video.
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